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Una scelta di qualità: il coordinamento pedagogico territoriale

Paolo Zanelli

A cosa ci si riferisce, in primo luogo, quando si parla di “qualità”? Intendiamo la “qualità” dei singoli servizi? Certamente, la qualità educativa dei singoli servizi è la base di partenza di ogni ragionamento e un obiettivo fondamentale dell’intervento progettuale di un Ente locale (ricordo che il punto di vista da cui parto è quello di una governance territoriale del sistema dei servizi educativi e scolastici).
Ma non parliamo solo di qualità dei servizi educativi e scolastici. Parliamo anche, e soprattutto, di qualità dell’intero sistema dei servizi.

I Coordinamenti pedagogici territoriali per la qualificazione e lo sviluppo dei sistema integrato zero sei anni

Francesca Ciabotti

Dai primi passi dei Coordinamenti Pedagogici Territoriali possono provenire buone pratiche, protocolli operativi e obiettivi specifici su quali è opportuno iniziare a ragionare, per diffondere e confrontare contenuti e percorsi di attivazione di questo strategico strumento “fondativo” e garante della cultura pedagogica “zero sei anni” del futuro.


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Dalla legge 107/2015 alla sua applicazione: alcune riflessioni sui fabbisogni standard dei servizi educativi 0-6 anni

Maurizio Parente entra nel merito di numerose e cruciali questioni da affrontare per avvicinarsi ad un sistema integrato 0 – 6 (fabbisogno standard di prestazione, titolo d’accesso alla professione, rapporto numerico educatore/bambino, organismo di coordinamento pedagogico – territoriale …), mette in luce l’attuale complessità dell’offerta educativa per la prima infanzia e suggerisce alcune piste perché la legge 107/2015 possa essere un “utile ripensamento dei servizi educativi per l’infanzia in un’ottica unitaria e di reale continuità, funzionale a tutti coloro che in modi diversi fanno parte di questo sistema”.

Il coordinamento pedagogico oltre lo 0-6

Enea Nottoli

Il ruolo del coordinatore pedagogico nella nuova concezione di scuola

Negli ultimi decenni sono stati tentati molti interventi sul comparto scuola, sono state inserite nuove materie, sono state date priorità e si è cercato di riformare l’aspetto organizzativo, cercando di rendere più snello un apparato che ha mostrato più di una lacuna.


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(Non) c’era una volta il coordinatore pedagogico

Intervista a Franca Marchesi
di Sandra Lei

Come i servizi per la prima infanzia e la costruzione di una cultura che li sorregge possono essere sostenuti dalla figura del coordinatore pedagogico?

Ritengo che il lavoro del coordinatore pedagogico sia molto importante per il sostegno e lo sviluppo dei servizi. A partire anche dalla mia esperienza personale nei Comune di Bologna, posso rilevare che tale figura si è modificata nel corso del tempo; nei primi anni nei quali sono stati attivati i coordinamenti pedagogici in maniera capillare (gli anni Ottanta, indicativamente) il loro lavoro si svolgeva a stretto contatto dei servizi e supportava gli operatori, sostenendoli nella progettazione e organizzazione del lavoro, nell’inserimento dei bambini disabili, ecc. Attualmente, pur mantenendo, e anzi incrementando questo ambito, l’intervento del coordinatore si rivolge, forse più fortemente che in passato, all’ambito del rapporto con le famiglie caratterizzandosi con interventi e iniziative di sostegno alla genitorialità; questo a fronte delle modificazioni socio familiari che richiedono azioni mirate per rispondere ai bisogni emergenti. Spesso, ad esempio, il coordinatore pedagogico e interpellato direttamente dai genitori che richiedono un confronto per affrontare problematiche specifiche, o viene chiamato in causa dagli educatori per sostenerli nelle relazioni con le famiglie.

Il coordinamento pedagogico – Le abilità relazionali nella gestione dei gruppi di lavoro

Persuadere, condividere e prendere decisioni insieme Corso di formazione per coordinatori/trici pedagogici/che Finalità Essere consapevoli del proprio stile di relazione e di leadership, comprendere meglio gli altri, ragionare intorno alle proprie capacità ed energie. Aumentare le proprie competenze per affrontare i tanti e differenti momenti critici nella gestione dei servizi

Il coordinamento pedagogico – Project Management e Marketing per i Servizi Educativi

Strumenti e tecniche da condividere per gestire e comunicare meglio Obiettivi formativi I Servizi all’Infanzia, oggi più che in passato, hanno bisogno di aumentare la visibilità sul territorio, fortificare il posizionamento e trasmettere la complessità del lavoro, le tante competenze che interagiscono e la molteplicità dei valori che quotidianamente vengono

Il coordinamento pedagogico – Coordinare, gestire, comunicare

Abilità e competenze per i servizi educativi Corso di formazione per coordinatori e coordinatrici pedagogici Finalità Essere consapevoli del proprio stile relazionale, imparare a comprendere meglio gli altri, ragionare intorno alle proprie capacità, diventare autorevoli, orientare le energie e gestire il conflitto. Acquisire nuove abilità per coordinare il gruppo di