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Educhiamo i nostri figli a stare dalla parte delle bambine

Matteo Bussola

Ai maschi, da bambini insegnano che le femmine non si picchiano neanche con un fiore. Da piccolo mi chiedevo il perché, visto che alle bambine il contrario non lo insegnano mica. Se ci educano da subito a non esercitare aggressività sull’altra metà del cielo è forse un indizio: l’idea che un germe di violenza abiti dentro ogni maschio, o questa cosa non avrebbe motivo di esser detta, nemmeno scomodando i fiori.

I bambini sono i miei datori di lavoro

Alex Corlazzoli

Quando mi chiedono: “Tu cosa insegni?”, io rispondo sempre: “La vita”.
Le mie materie cambiano di anno in anno perché il precario deve essere sempre pronto a tutto. In cinque anni ho insegnato storia, geografia, informatica, educazione all’immagine, educazione motoria e scienze in quinta, in quarta, in terza e in seconda. Ho fatto l’insegnante di sostegno non specializzato per un bambino di prima elementare affetto da autismo; lo faccio ancora per altri due ragazzini, la cui diagnosi non mi è stata spiegata chiaramente.

I bambini e il sacro – Il sacro e l’educazione

Come insegnerebbe a un bambino la felicità? Gli darei una palla e lo farei giocare Da una intervista a Dorothee Solle, teologa   Potrebbe sembrare quasi una provocazione affrontare da un punto di vista laico il tema del sacro nelle sue connessioni all’infanzia; un pregiudizio laicista che come spesso accade

Un’utopia dell’educazione

Marc Augè

È su questa base che si dovrebbe costruire ciò che, a volte, ho definito una “utopia dell’educazione”. Passo dopo passo, ma senza mai perdere di vista la finalità alla quale essa vorrebbe rispondere.
In questo settore, è importante non accontentarsi delle chiacchiere. Le affermazioni e le statistiche (per esempio, quelle che riguardano il tasso di scolarizzazione) non sono sufficienti; possono perfino servire da alibi alle inerzie più colpevoli. Certo, è importante che i ragazzi siano scolarizzati, ma è altrettanto importante che non vengano insegnate loro delle sciocchezze. Tenerli in classe senza prepararli a nulla, o imprigionarli per indottrinarli, non deve essere confuso con l’ideale dell’educazione per tutti.

Quali attività nella scuola dell’infanzia?

Fare, comunicare, riflettere… A volte nei corsi di formazione e tutoraggio e negli incontri che svolgo con insegnanti di scuola dell’infanzia, mi sembra che alcune scelte educative criticabili, quali un’eccessiva direttività e rigidità, o il richiedere a tutti i bambini di fare le stesse cose nello stesso tempo, oppure una

Come raccontare le fiabe

Bruno Bettelheim Perché possa comunicare appieno i suoi messaggi consolatori, i suoi significati simbolici e, soprattutto, i suoi significati interpersonali, una fiaba dovrebbe essere raccontata piuttosto che letta. In questo secondo caso, chi legge dovrebbe essere coinvolto emotivamente sia dalla storia sia dal bambino, provare un senso di empatia per…...


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Due etimologie del verbo “educere”

Massimo Recalcati L’educazione come accrescimento, incremento, sviluppo progressivo e illimitato della conoscenza e un mito fasullo del nostro tempo Questo mito corrisponde al modello dell’economia globale che considera l’espansione narcisistica di se stessi come la sola forma della verità. Diversamente, nessun processo educativo può essere assimilato a un programma di…...


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Una legge tutta da fare

Ferruccio Cremaschi
Della proposta di legge (prima 1260, poi “buona scuola” legge 107 del 13/07/2015) se n’è parlato molto. Ci si è impegnati moltissimo per cercare di inserire e conservare punti ritenuti qualificanti. Per oltre un anno c’è stato un grande impegno a molti livelli di cittadini/e attenti/e all’infanzia per sostenere un disegno di legge che si proponeva di aggiornare la normativa sul Nido (dopo oltre quarant’anni dalla legge istitutiva) e di avviare una prima riflessione sui diritti all’educazione dei bambini e delle bambine fin dalla nascita. Poi i testi ci sono cambiati tra le mani. Sembrava che … e poi sembrava …