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I bambini tra cittadinanza e investimento

Intervista a Valerio Belotti.

Secondo i sostenitori dell’investimento sull’infanzia, aver avuto un’esperienza da piccoli in un nido d’infanzia di qualità, favorisce la costruzione di abilità spendibili nei percorsi scolastici e professionali realizzati nell’adolescenza. Posizioni forti, sostenute da studiosi autorevoli in base a particolari acquisizioni della neuroscienza, riguardanti lo sviluppo dei cosiddetti primi mille giorni di vita e da numerose evidenze empiriche...


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La moltiplicazione dei genitori

Gustavo Pietropolli Charmett, psichiatra e psicoterapeuta

La sempre più frequente rottura del patto coniugale impone una ridefinizione dei ruoli degli adulti e dei loro rapporti con i figli: entrano in campo figure che devono giostrarsi tra bisogno di mostrare autorevolezza e i rischi di rifiuto.

Non è soltanto la biologia a determinare le funzioni della madre e del padre: lo dimostra il vissuto delle nuove famiglie.

I padri nei servizi per l’infanzia. Prossemica, gesti e modelli d’interazione.

Silvia Cescato ci presenta la sintesi di una ricerca svolta in un Nido d’infanzia; lo studio intende individuare ed approfondire le azioni e le rappresentazioni degli educatori / educatrici e dei padri relative alla presenza dei padri stessi nei servizi educativi. I momenti privilegiati per l’osservazione sono le fasi di transizione (accoglienza e uscita), per il riconoscimento delle modalità di interazione, la rivalutazione e valorizzazione dei diversi stili interattivi e dei modelli relazionali impliciti.

Voci da un viaggio senza valigie. Dalla prima comunicazione di disabilità verso una nuova progettualità di vita

di Carlo Riva e Elisa Rossoni

Seguiamo gli autori nel percorso della mostra “Maternage”, ci accompagneranno in un viaggio evocativo, denso di suggestioni, a tratti doloroso verso “Uno sguardo che riconosce la disabilità come vita possibile, esistenza, condizione. Non più con gli occhi del pietismo e della malattia ma della vita piena e dell’inclusione”.

Gli elementi di criticità nel lavorare oggi con i bambini e le famiglie nelle strutture educative

Enea Nottoli, Lavinia Lombardi

Il progressivo interesse agli aspetti cognitivi e il maggior rilievo assegnato alla valutazione degli apprendimenti che si verificano nel procedere dei cicli scolastici distoglie i protagonisti del processo educativo dall’attenzione che richiede la condivisione del percorso di crescita dell’allievo. Solo un impegno consapevole degli educatori, degli insegnanti e delle famiglie, accompagnato dalla disponibilità a mettersi in gioco, permette l’individuazione delle priorità educative.


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