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La moltiplicazione dei genitori

Gustavo Pietropolli Charmett, psichiatra e psicoterapeuta

La sempre più frequente rottura del patto coniugale impone una ridefinizione dei ruoli degli adulti e dei loro rapporti con i figli: entrano in campo figure che devono giostrarsi tra bisogno di mostrare autorevolezza e i rischi di rifiuto.

Non è soltanto la biologia a determinare le funzioni della madre e del padre: lo dimostra il vissuto delle nuove famiglie.

Educhiamo i nostri figli a stare dalla parte delle bambine

Matteo Bussola

Ai maschi, da bambini insegnano che le femmine non si picchiano neanche con un fiore. Da piccolo mi chiedevo il perché, visto che alle bambine il contrario non lo insegnano mica. Se ci educano da subito a non esercitare aggressività sull’altra metà del cielo è forse un indizio: l’idea che un germe di violenza abiti dentro ogni maschio, o questa cosa non avrebbe motivo di esser detta, nemmeno scomodando i fiori.

FIGLI 3 x 2: PRENDI TRE PAGHI DUE

Arturo Ghinelli

 

Se farai due figli prenderai tre volte gli 80 euro, la bellezza di ben 240 euro!

Al primo figlio per la verità ti toccherà solo un due per uno: due volte gli 80 euro, cioè 160 euro.

È la ricchezza dei figli, bellezza!

Il governo ha scoperto che l’Italia ha smesso di fare bambini (alla buonora!) e pertanto con un cambiamento di verso ha deciso di raddoppiare il bonus bebè per i primi tre anni di vita.

Non è l’anatomia a rendere capaci di fare i genitori

La differenza sessuale garantisce la salute psichica dei figli? Non si direbbe …

Umberto Galimberti

Ora che le decisioni sono state prese e il clima su questo non è più infuocato, approfitto per tornare sul tema delle adozioni, discutendo in termini “quasi scientifici”, dal momento che la psicoanalisi a cui lei fa riferimento non è una scienza, e le neuroscienze sanno ancora troppo poco dell’anima e anche, se mi permette, del corpo.

Il ruolo della famiglia nel progetto educativo del nido

Loris Malaguzzi
Ogni riflessione che faccia riferimento all’asilo nido deve scontare difficoltà e limiti oggettivi che si connettono alla natura stessa dell`istituzione: per come è nata, come si è sviluppata, come ha mancato ai suoi obiettivi programmatici, dove si è distribuita e dove no, dove è stata trafugata e adattata ad altre destinazioni, dove sopravvive e cerca, come qui, il suo rafforzamento qualitativo, dove purtroppo ha smesso di funzionare, dove lo stato giuridico degli educatori è rispettato e dove no, dove il raccordo legislativo tra regioni e comuni funziona e dove no. E resta, come sua antica dannazione, quel suo essere classificato come servizio a domanda individuale – un atto blasfemo -che spesso inevitabilmente la conduce a una discriminazione dell’utenza e a una disattesa dello spirito della Legge 1044 del 1971.

Genitori tedeschi e italiani a confronto

Stefania Cannalire
Tornando a casa. La cultura educativa degli “altri”
Da qualche anno mi diverto a viaggiare per il mondo alla ricerca di opinioni e sguardi diversi sul bambino e sulla sua formazione. Molta della mia esperienza si divide tra Berlino e Piacenza, città in cui vivo, e tenta di conciliare approcci talvolta agli antipodi.
Spesso nel nostro paese, con un’umiltà e uno spirito di ricerca che forse all’estero mancano (non a caso siamo spesso noi italiani a essere artefici delle migliori innovazioni pedagogiche), mi viene chiesto di portare una ventata di freschezza che poi però si fatica ad apprezzare e a incorporare nelle abitudini.