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“Alle bambine regalate le bambole e il meccano: così io sono diventata la signora delle comete”.

CRISTINA NADOTII intervista Amalia Ercoli-Finzi Due minuti al telefono e di Amalia Ercoli-Finzi ci s’innamora. A 80 anni la prima ingegnera aerospaziale in Italia, la direttrice del progetto Rosetta per lo studio delle comete, ha il piglio travolgente di una giovane donna che cavalca il futuro. «Fa bene il Politecnico

L’altra metà del lavoro

Più cresce l’occupazione delle donne, più si crea reddito e più si fanno figli.
Ma pesa il divario “domestico” di genere: la fatica non retribuita è distribuita male. In particolare in Italia.
Va ricompensato e inquadrato il lavoro di cura femminile ?
E’ cambiato e come il modello di cura dei figli nelle società avanzate?
Quali nuove trappole per donne e uomini di nuova generazione alle prese con gli impegni genitoriali e il lavoro ?
L’ inchiesta di Elisabetta Muriti, giornalista di Ddonna La Repubblica, mette a confronto dati, voci internazionali, analisi, ricerche, proposte: dal lavoro femminile di cura retribuito, al part time e monte ore di cura non retribuito per tutti, fino agli investimenti per asili nido di qualità, per terminare con le solite “donne forti” che, bando ai sensi di colpa, alla fine ce la fanno sempre a gestire tempi, figli e lavoro.

Non è l’anatomia a rendere capaci di fare i genitori

La differenza sessuale garantisce la salute psichica dei figli? Non si direbbe …

Umberto Galimberti

Ora che le decisioni sono state prese e il clima su questo non è più infuocato, approfitto per tornare sul tema delle adozioni, discutendo in termini “quasi scientifici”, dal momento che la psicoanalisi a cui lei fa riferimento non è una scienza, e le neuroscienze sanno ancora troppo poco dell’anima e anche, se mi permette, del corpo.

“Ogni 8 minuti”

Cinzia Mion
Sono reduce dall’aver assistito a una rappresentazione teatrale contro il femminicidio, ad opera degli studenti del liceo Cornaro di Padova, con la regia di A. Riello, dal titolo “ogni 8 minuti” e desidero comunicare a quelli che leggono queste note la mia ammirazione, da estendere alla responsabile del progetto Prof.ssa Manuelita Masia.
Si tratta di una rappresentazione di una potenza folgorante, che interpella profondamente tutti quelli che hanno avuto l’opportunità di assistervi, ragazzi, ragazze e adulti.

La giornata delle bambine

Il giorno 11 ottobre si celebra la Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze voluta dall’Onu quattro anni fa e che speriamo continui a essere ricordata non come una festa ma come un monito a sostenere e a rispettare le piccole donne, all’interno della più grande campagna per i diritti delle bambine, diritti ancora oggi non pienamente riconosciuti a livello di politiche e pianificazioni internazionali ma ancora di più calpestati a livello di culture antropologiche diverse e consuetudini tramandate.

In tante città del mondo questa data sarà celebrata con dibattiti, confronti, concerti, eventi di varia natura, tutti per ricordare a ognuno il valore della femminilità e come questa sia ancora in tutte le parti del mondo, anche nei paesi apparentemente civilizzati, vilipesa, violentata, sacrificata.