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Visioni di culture dell’infanzia 0/6 e oltre

Il progetto di “Casa-Officina”, centro educativo interculturale, ci racconta come una risposta alle esigenze del territorio e della comunità possa arrivare dal privato sociale, in collaborazione col sistema pubblico.
Nell’esperienza di Palermo si realizza con l’attivazione di un servizio integrativo un centro di educazione sperimentale con specificità interculturali (biblioteca multilingue) ed ambientali (la coltivazione dell’orto).

Perché un orto a scuola?

Perché un orto a scuola?

Le insegnanti della scuola dell’Infanzia G. Rodari hanno scelto di aderire al progetto “Orto in condotta
(L’iniziativa è promossa da Slow Food) a partire dal 2008, cogliendo la possibilità di “investire” di una maggiore intenzionalità educativa, una parte dello spazio verde esterno alla scuola che, pur essendo molto ampio, non veniva utilizzato in tutta la sua potenzialità.
L’orto si è infatti dimostrato una straordinaria “porta aperta” sul mondo della natura capace di avvicinare il bambino sollecitandone la curiosità ed educandone i sensi, offrendo la possibilità di mettere “le mani in pasta”, di fare davvero esperienza diretta in un contesto che muta ogni giorno.


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