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Stili educativi al nido

Diana Penso ricostruisce i mutamenti della figura dell’educatore dalla nascita dei Nidi ad oggi.

Delinea il profilo professionale dell’educatore “sufficiententemente buono” (da una “madre sufficientemente buona” di Winnicott) che abbia presente i bambini nei loro aspetti cognitivi, emotivi e relazionali e che, in ultima analisi, operi per “valorizzare quanto di meglio c’è in loro, felici di vivere la propria vita e capaci di renderla valida per quelli che ameranno un giorno” (Bettelheim).

La formazione in servizio come strumento di qualità

Claudia Lichene

La costruzione di una prospettiva educativa nei soggetti che operano nei contesti educativi per l’infanzia si realizza anche attraverso una formazione in servizio che li doti degli strumenti del professionista riflessivo (Schon), che sappia risolvere i “problemi assumendo un atteggiamento simile a quello del ricercatore: osservi la situazione e le caratteristiche del problema, formuli ipotesi sulla base delle osservazioni e conoscenze pregresse, metta alla prova le soluzioni ipotizzate verificandone l’efficacia”.


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“Torino incontra Trieste”: viaggi studio di scambio e confronto

Vincenzo Simone

Il gruppo di lavoro”Scambi e Confronti” risulta essere un’occasione per gli educatori ed educatrici di mettersi in campo come “professionisti riflessivi”, tramite la narrazione del proprio lavoro e l’ascolto dell’operato di colleghi di altri servizi.


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Documentare per ricercare strategie come metodo d’azione

Enrica Fontani
 
La documentazione nel sistema educativo si compone di numerose raccolte, predisposte in banche dati strutturate o come repertori tematici, organizzate in singole esperienze oppure in veri e propri centri di documentazione. Questa molteplicità dell’offerta di selezioni di attività didattico -educative è giustificata dal ruolo che riveste il documentazione e la diffusione delle buone pratiche per l’educatore e l’insegnante? Proviamo a ripercorrere e verificare le ragioni a sostegno della documentazione come azione che possa indurre miglioramento professionale.

Documentare e analizzare collettivamente le pratiche educative

In Italia, il costante sostegno alla professionalità è una determinante fondamentale della qualità dei luoghi di accoglienza per la prima infanzia. La collegialità è una componente essenziale del lavoro nella misura in cui la qualità dell’esperienza vissuta dal bambino è fortemente legata alla coerenza degli interventi degli adulti e alla…...


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