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Università, Scuola e Associazionismo uniti nella formazione del docente di Scuola dell’Infanzia. La mia esperienza

“Il percorso di tirocinio indiretto è stata un’esperienza stimolante e formativa quanto faticosa e lunga. Vorrei paragonarlo ad un viaggio, nel quale sono cresciuta, mi sono imbattuta in ostacoli, sia esterni che interni a me stessa, ho incontrato persone, alcune di queste mi hanno guidata, altre hanno condiviso con me un tratto di strada. In ogni viaggio la fatica del percorso imprime nell’animo le emozioni, le strade sbagliate insegnano quanto quelle giuste, le inversioni di marcia necessitano di umiltà e portano la soddisfazione che mette in secondo piano la fatica, l’arrivo a destinazione regala una sensazione di ricchezza che non è data dalla meta raggiunta, ma da quello che il viaggiatore raccoglie mentre percorre con impegno la strada”.


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Il fare e il sapere dei bambini: dalle attività ai campi di esperienza…

Il percorso tracciato da Diana Penso ripercorre quasi 50 anni di storia della scuola dell’infanzia.

Nel corso di questi decenni all’evoluzione del concetto di apprendimento hanno fatto seguito dei cambiamenti nei criteri della progettazione educativo – didattica.

Tra esperienze e costruzione narrativa dell’esperienza: un curriculum per bebè e bambini piccoli

Maria Carmen Silveiro Barbosa

In vari paesi del Sud America la responsabilità per l’educazione e per la cura di bebè e bambini piccoli – da 0 a 3 anni – è andata rimbalzando tra i settori dell’assistenza sociale, della sanità e dell’istruzione. Nella misura in cui l’ambito educativo difende che questi soggetti hanno diritto ad un’educazione nella scuola dell’infanzia, la questione che si pone è la seguente: che genere di curriculum offrire loro?


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Infanzia, processi educativi e ruolo dell’adulto

Il riconoscimento dell’identità del bambino come soggetto attivo nel propri processi relazionali, sociali e conoscitivi richiede di rivedere il ruolo e la professionalità dell’adulto. Alcuni elementi costitutivi della professionalità del docente diventano indispensabili per re-interpretare con consapevolezza e restituire senso alle pratiche educative. Introduzione: identità del bambino e ruolo dell’adulto…...


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Programmazione e intenzionalità educativa nell’asilo nido

Premessa Vorrei iniziare con un’osservazione che è, in certo qual modo, un elemento di valutazione collettiva. Questa: anche qui a Empoli, come in altre occasioni di confronto, di analisi, di discussione pedagogico-didattica, la scuola del non obbligo risponde in maniera massiccia, a vele spiegate. Quando si attivano momenti pubblici di…...


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Aspetti «relazionali» e «cognitivi» della programmazione

Vorrei che da questo convegno tutti uscissero con l’idea che programmazione si deve fare sempre con carattere scientifico sperimentale, flessibile, possibilmente in modo collegiale. Qualunque atteggiamento educativo per essere professionale deve essere progettato: il mio intervento non sarà dunque pro o contro la programmazione, ma su come è lecito fare…...


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Regole, incertezza, governo della complessità

Riflessioni su alcuni aspetti della progettazione educativa nell’asilo nido È un’esperienza ormai consolidata quella che, da diversi anni, viene realizzata nei nidi della Valdelsa fiorentina, sotto la guida di Aldo Fortunati. Si tratta di un lavoro continuo di approfondimento, teorico ed operativo, per l’elaborazione di un articolato progetto educativo nel…...


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L’asilo nido del programma e della programmazione

l. Premessa Assistiamo oggi ad una fase di rinnovata riflessione intorno all’asilo nido. Il nostro contributo vuole offrire alcuni spunti di riflessione per quanto riguarda l’organizzazione delle attività educative all’interno del nido cercando di trovare una risposta soprattutto all’interrogativo del che cosa (cioè di quale cultura il nido deve essere…...


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