Login
Registrati
facebook
Google+

QUIsSI CRESCE! Un percorso di comunità educante che ha il respiro di una visione

Anna Pisani - Responsabile comunicazione QUIsSI CRESCE!

A Macerata istituzioni, genitori, insegnanti e educatori riprogettano e trasformano insieme gli spazi esterni come luoghi di connessione tra i servizi educativi e la città, ampliano i servizi educativi e integrativi per famiglie anche fuori dai circuiti educativi classici, privilegiando il dialogo intergenerazionale. Il progetto QUIsSI CRESCE! è sostenuto da Con i Bambini nell’ambito del fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati o iscritti con .
Log In Registrati

Differenziazione educativa come segno di qualità nei servizi in Germania

Enea Nottoli

La forte differenziazione dei servizi educativi tedeschi ne costituisce un segno distintivo e perlopiù una ricchezza. In alcuni casi, invece, le diversità delle famiglie e dei bambini non sono sufficientemente rappresentate dai servizi; anche la partecipazione dei genitori, poco incisiva, è un elemento da considerare in ottica di miglioramento.

Uno più uno è uguale a…?

Il progetto “Uno più uno è uguale a … ?” è un percorso di progettazione partecipata nel quale gli educatori del Nido, gli insegnanti della Scuola d’infanzia e i genitori di bambini di tutte le culture presenti si impegnano a co-costruire un processo di cambiamento di pensiero, prassi e sentire gli uni verso gli altri.

Ginevra Rella, Wilma Fontanari, Sara Nicolini – Coordinamento Pedagogico Cooperativa Pro.Ges. Trento

Luci e ombre di un provvedimento

Intervento al MIUR Potrei iniziare con una critica al fatto che il MIUR ci ha chiamati qui e poi si è presentato senza illustrarci una proposta anche sintetica di come vorrebbe procedere sulla costituzione del sistema integrato di istruzione e educazione da 0 a 6 anni. Ma anche io, come…...


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati o iscritti con Registrazione gratuita.
Log In Registrati

Legge 107/2015 e Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del 2012

Le considerazioni e le riflessioni di seguito enunciate, senza alcuna pretesa di rappresentare un lavoro sistematico né tanto meno esaustivo, cercano di porre in correlazione alcune tematiche di grande rilevanza riferite alla Legge 107/2015 di riforma, con i contenuti delle Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012. In tal senso,…...


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati o iscritti con Registrazione gratuita.
Log In Registrati

La Legge 13-07-2015 n.107 e lo zero/sei

Il testo della Legge 107/2015 prevede che, entro diciotto mesi dalla sua promulgazione, venga adottata da parte del Governo una serie di Decreti Attuativi che, per ciò che concerne il settore zero – sei anni, dovrebbero disciplinare l’attuazione di una serie rilevante di azioni complesse, su cui si fonda la…...


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati o iscritti con Registrazione gratuita.
Log In Registrati

Verso un servizio per la fascia zero-sei

Anna Bondioli
Le “ ragioni” della continuità nido-materna
Già da alcuni anni – sulle riviste specializzate, da parte di chi opera nei servizi per l’infanzia prescolastica, nei convegni del settore – il tema dei rapporti tra asilo nido e scuola materna appare rilevante per le discussioni e i confronti che suscita. Poche, però, se non quasi inesistenti, sono, a livello italiano, le esperienze di effettivo raccordo tra le due agenzie educative, da cui partire e con cui confrontarsi nella prospettiva della progettazione di un servizio per l’infanzia zero-sei.
Le ragioni che spingono verso la continuità dei due servizi sono molteplici e spesso intrecciate tra loro (a considerazioni educative si aggiungono prese di posizione politiche e a queste si sommano esigenze amministrative e sindacali). (…)

Continuità educativa

Elena Tavoni intervista Nice Terzi
Se parliamo di continuità educativa tra Nido d’infanzia e scuola dell’infanzia, quali possono essere gli intenti progettuali?
Se si parla di continuità educativa, più che analizzare e confrontare progetti educativi mi sembra necessario fare lo sforzo di esplicitare le intenzioni educative che li motivano, di mettere queste a confronto e di cercare in esse quella continuità che mantiene una coerenza educativa pur nella diversificazione delle scelte e dei progetti.
È questo un impegno metodologico importante che sta alla base della progettazione e del lavoro di gruppo del nido e della scuola dell’infanzia all’insegna di ciò che amo chiamare “coerenza educativa”.