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Un futuro nella scienza per i bambini che giocano con le costruzioni

Una nuova ricerca condotta negli USA ha rilevato come i giochi in cui sono indispensabili abilità spaziali aiutino i bambini a migliorare le competenze necessarie per le materie scientifiche, sottolineando anche che non esistono differenze di genere se nell’infanzia si sono utilizzati gli stessi tipi di giocattoli

di Emilio Vitaliano

I BAMBINI che in età prescolare utilizzano giocattoli per cui sono necessarie abilità di tipo spaziale sono in grado di sviluppare competenze da sfruttare da adulti in campi quali la scienza, la tecnologia, l’ingegneria o la matematica. Lo ha stabilito una ricerca pubblicata su Geosphere e condotta dall’Università del Colorado a Boulder e dal Carleton College nel Minnesota.

L’INFANZIA DEI GEOLOGI
I risultati sono stati ottenuti grazie ad alcuni test scritti che hanno coinvolto 345 studenti universitari dei corsi di geologia. I questionari presentavano una serie di domande che richiedevano ai partecipanti di ruotare mentalmente delle forme o di visualizzare una sezione trasversale di un qualunque oggetto per poi scegliere una risposta fra quelle proposte. Per valutare i dati i ricercatori hanno considerato l’influenza di vari elementi, quali il numero di corsi di scienze seguiti, o i giochi utilizzati nell’infanzia, o la motivazione nell’apprendimento, o altro ancora. Incrociando le informazioni disponibili è emerso che proprio i giochi adoperati da bambini hanno fatto la differenza, poiché i punteggi erano più alti tra coloro che avevano utilizzato giocattoli tipo le costruzioni o determinati videogiochi.

Inoltre, gli scienziati hanno riscontrato una differenza consistente tra i volontari nel numero delle risposte esatte. La forbice (si va da un minimo del 6% ad un massimo del 75%) è così ampia da generare preoccupazione, poiché può risultare complicato sviluppare un programma omogeneo a livello universitario su una classe con una variabilità di competenze tanto elevata. Probabilmente, secondo i ricercatori, nelle scuole elementari è necessario inserire delle materie atte a migliorare le abilità spaziali e a rendere più uniformi queste capacità tra gli studenti prima che arrivino alla formazione universitaria. Una possibilità concreta perché, come sottolinea Anne Gold, una delle autrici dello studio, il cervello umano è malleabile e plasmabile.

LA DIFFERENZA DI GENERE E’ NELLA SCELTA DEI GIOCHI
In ogni caso, i risultati ottenuti confermano quelli raggiunti da altri lavori, ma la nuova ricerca, per la prima volta, è riuscita a dimostrare come la differenza di genere, spesso evidenziata da studi precedenti, sia legata proprio ai giochi a cui i bambini si dedicano durante l’infanzia. Nel complesso, infatti, gli studenti maschi hanno ottenuto punteggi migliori nei test effettuati rispetto alle loro colleghe donne, ma la differenza di genere si annullava quando sia i ragazzi, sia le ragazze avevano utilizzato gli stessi tipi di giocattoli da bambini.

LE ABILITA’ SPAZIALI
Non esiste, quindi, una diversità biologica e il suggerimento dei ricercatori in merito è di aumentare le abilità spaziali di ragazze e donne offrendo loro un maggiore accesso a questo tipo di formazione. Secondo Anne Gold, è possibile migliorare le capacità analizzate con la giusta istruzione persino in età adulta, sia se mancano totalmente, sia se presenti inizialmente e in qualche modo accantonate con il passare degli anni. Insomma, chi vuole primeggiare in ambito scientifico e tecnologico, o in altre parole nelle cosiddette STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), deve necessariamente potenziare le abilità spaziali e può farlo anche se non ha avuto la fortuna di usare i giochi “giusti” fin dall’infanzia.

La Repubblica, 07 febbraio 2018

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