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Un’aula insegnanti grande come … il web.

Enrica Fontani


Buone pratiche e riflessioni per valorizzare il ruolo formativo dello scambio tra pari.

Il dialogo che verte sulle esperienze, sulle opinioni e sui quesiti, è vissuto, dalla maggior parte dei professionisti dell’educazione, come un momento di piacevole condivisione e di utile scambio; purtroppo, talvolta, le condizioni di lavoro, i tempi o gli spazi, non agevolano la comunicazione tra gli insegnanti (o tra gli educatori). Un luogo virtuale dal quale prendere spunto per riflessioni comuni e nel quale diffondere le esperienze educativo – didattiche, si pone come obiettivo il recupero e la valorizzazione del valore formativo dello scambio tra pari.

Immagina di entrare in un’ampia, confortevole, luminosa aula insegnanti. Gli insegnanti leggono e studiano a tavolino o seduti su un divanetto, lavorano con il computer, prendono un caffè, si scambiano impressioni e opinioni. Di tanto in tanto attingono dai numerosi libri sugli scaffali e da diverse riviste specializzate, il clima che regna è di sereno impegno e concentrazione.

E’ uno tra i sogni, realizzato per una minima parte dei docenti, “proibito” per la maggioranza.

E se fosse possibile, almeno per la parte di scambio e condivisione di buone pratiche, ricreare una situazione analoga? Un luogo virtuale all’interno del quale pubblicare le proprie best practicies e consultare quelle condotte da colleghi potrebbe ricreare, almeno in parte, lo scambio e la condivisione che avvengono in un’aula insegnanti.

Le “giuste” domande

Torniamo nell’aula insegnanti e concentriamoci sui discorsi che si tengono tra gli insegnanti.

In definitiva, nel corso delle conversazioni tra insegnanti, le domande ricorrenti riguardano, nella maggior parte dei casi, le soluzioni trovate a determinati problemi che il docente, come ogni professionista, si trova a dover affrontare quotidianamente.

Se tendessimo l’orecchio per ascoltare i dialoghi tra docenti li potremmo sentire porsi, vicendevolmente, queste domande:

  • Come hai fatto ad affrontare questo argomento?
  • Che metodologie hai messo in campo?
  • In che modo hai coinvolto il gruppo?
  • Di quali materiali ti sei servito per approfondire?
  • Hai utilizzato particolari strumenti?
  • Come hai risolto il problema dei tempi?
  • Di fronte a quel determinato problema (di comportamento, di difficoltà nell’apprendimento, … ) quali azioni sono state efficaci?
  • Come hai fatto a valutare?
  • In che modo ti sei formato e preparato? (testi, riviste, corsi di formazione …)

Di primo acchito questo processo di ricostruzione dell’azione educativo – didattica che l’insegnante mette in atto, potrebbe apparire frammentario e inefficace, in realtà si tratta di un vero e proprio processo di apprendimento.

L’apprendere si presenta con una serie di possibili azioni che sono in relazione alla situazione e all’ambiente culturale nel quale si opera. Queste azioni possono essere di ampie dimensioni o composte di piccoli elementi che rappresentano delle connessioni o dei gradini per raggiungere qualcosa di comprensibile (Guasti, 2014).

La conoscenza e la comprensione delle diverse metodologie accompagna verso l’assunzione di metodi, metodi non assegnati definitivamente ma ricavati dalle operazioni mentali attivate (Ibidem, 2014). La condivisione di esperienze didattiche, a queste condizioni, diviene formativa e si rivela un’occasione di crescita professionale.

Proposte e attività

All’interno di questa cornice teorica zeroseiup propone svariati contenuti utili ai professionisti dell’educazione.

La sezione PROPOSTE E ATTIVITA’ del sito include i Progetti promossi da zeroseiup che si fondano sulla partecipazione attiva dei docenti ed educatori, non solo ai momenti formativi, ma alla sperimentazione dei percorsi in base alle esigenze del proprio contesto.

I progetti attualmente attivi sono: Promuovere dall’interno: scuola per formatori di gruppi educativi 0-6(in collaborazione con l’Università di Pavia);

Cura è educazione (In collaborazione con l’associazione “Pikler Locky France” e “Amiche di Elinor”);

Lavorare in gruppo aperto con bambini da 1 a 6 anni (in collaborazione con la rete NOA di Berlino);

Visione unitaria 0/6 (in collaborazione con l’università di Parma).

Un dialogo con gli esperti, sotto forma di intervista, articoli, recensioni … si può trovare alla voce STRUMENTI dove, attualmente, si può leggere:

Conoscere e scegliere giocattoli e affini di A. Acerbi;

Creare bellezza”, un’intervista, sempre di A. Acerbi, a Fuad Aziz, illustratore e scrittore che parla ai bambini di altre culture, ambiente e amicizia.

Nella sezione DIDATTICA 0-6 si può leggere un articolo che Tonucci scrisse alla fine degli anni ’70:

Il primo giorni di scuola”; l’articolo fa tuttora riflettere su come avvenga oggi il primo giorno di scuola, su come lo vivano i bambini, i genitori e gli insegnanti.

Si può trovare nella medesima sezione la documentazione dell’esperienza:

Il veterinario, il dottore, gli animali e la famiglia, della scuola dell’infanzia “G. Rodari” di Fossano (CN). La docente, nell’assecondare gli interessi dei bambini, ne valorizza il vissuto e li conduce attraverso un apprendimento per scoperta.

Per la scuola primaria si può, attualmente, consultare il progetto:

Piccoli saggi – Filosofiacoibambini, del Circolo Didattico “S. Orso” di Fano (PU). Il progetto, potenziato dalla presenza di un esperto, propone a numerose classi di scuola primaria laboratori a carattere filosofico, nei quali i bambini hanno lo spunto per discutere, riflettere e ragionare insieme.

Nella sezione RIVISTE, il dossier 3/2015 Domande di senso di D. Penso, è un approfondimento di temi pedagogici di fondamentale importanza che induce il lettore a riflettere sul senso delle scelte didattiche e pedagogiche che si compiono quotidianamente. Gli articoli pubblicati sono:

Quali attività nella scuola dell’infanzia?”,

La cura delle «cose» nella scuola dell’infanzia”,

Perdere tempo …”,

L’organizzazione degli spazi: tra il dire e il fare”.

L’intento di zeroseiup è di dotare i professionisti dell’educazione, attraverso il sito, di vari e numerosi contenuti, in modo che possano trovare preziose occasioni di riflessione personale e spunti per scambiare opinioni e creare, o ricreare, una vera e propria “aula insegnanti” attiva e costruttiva.

Bibliografia

Guasti, L. (2014). L’insegnante. Unpublished paper presented at Convention Valorizzare gli insegnanti per dare valore alla scuola, 1 Ottobre 2014, Roma: Sede Miur.

Richardson, V. (1997/2005). Contructivist Teacher Education: Building New Understandings, London: Taylor & Francis.

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