Iscrizione al percorso RILA 2026/2027 e ai 4 seminari aperti: Autodeterminazione Giocare Spazi 03 anni
Per i partecipanti a R.I.L.A. proponiamo un viaggio a Berlino per entrare nel vivo del lavorare in
I principi fondamentali della Costituzione Italiana nella scuola dell’infanzia Il libro cerca di superare la sterile contrapposizione
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Formare chi educaTra politiche, pratiche e professione Luisa Zecca
Berta Vila-Saborit, Anna Vila Boix, Maria Glòria Olmos Martinez, Francesca Davoli
L’articolo presenta l’iniziativa volta a migliorare l’educazione in Catalogna, attraverso il movimento “0-3, on tot comença”, che raccoglie ampio consenso tra nidi, scuole, educatrici e cittadinanza, affinché il Parlamento catalano modifichi l’attuale legge educativa per regolare l’educazione nello 0-3.
RILA – Lavorare in modo aperto 2026 / 2027 Per chi è interessato ad approfondire questa
Formazione


RILA – Lavorare in modo aperto
Sei interessato al Lavoro Aperto? Hai già avviato processi di cambiamento nei tuoi servizi educativi? Ti piacerebbe lavorare in modo aperto con il tuo team?
Continua a leggere...Brescia
Sassari

Percorso formativo Sistema Integrato 0-6 di Sassari
Materiali presentati negli incontri della seconda annualità
Manifesto della pedagogia laica
Questo Manifesto è opera del Movimento della Pedagogia Laica, nato l’11 dicembre del 2025 dal seminario di Roma dedicato all’Agenda della Pedagogia Laica (alla quale il presente lavoro è strettamente collegato). Il movimento si riconosce nella Costituzione italiana e si colloca nel quadro pluralista della comunità pedagogica italiana. La redazione di questo Manifesto è avvenuta attraverso un lavoro collettivo articolato in gruppi e sottogruppi (corrispondenti ad aree tematiche e temi). Il testo riflette il pluralismo delle idee che contraddistingue il movimento, pur nella comune ispirazione laica.
I principi fondamentali della Costituzione Italiana nella scuola dell’infanzia Il libro cerca di superare la sterile contrapposizione tra laicismo e fondamentalismi religiosi proponendo un’analisi educativa e pedagogica del tema del sacro nel suo rapporto con l’infanzia. Educare i bambini al sacro significa far vivere loro esperienze che sono alla base delle grandi domande di senso, domande ineludibili sua per le religioni che per le scienze. Un lungo viaggio nei servizi educativi per l’infanzia Il libro evidenzia la divergenza che si rileva tra la teoria esposta da gran parte della pedagogia degli ultimi decenni e la realtà osservata in molti servizi. Nel testo vengono messe in discussione tutte quelle credenze radicate nel senso comune in relazione ai bambini: dare sfumature “bambinesche” a oggetti e linguaggio a loro destinati, negare i percorsi soggettivi cercando forzatamente di “fare gruppo”, credere nella necessità che una guida adulta debba inviare i bambini verso destinazioni comuni seppur lontane dalle loro peculiarità e inclinazioni. Allegato al n.3/2026 di Zeroseiup Uno strumento di sostegno agli insegnanti di scuola dell’infanzia
per elaborare il curricolo di Scuola secondo il DPR 275/99 con riferimento alle Nuove Indicazioni Nazionali 2025. La proposta che segue – e che può costituire una base di riflessione a partire dalla quale le scuole dell’infanzia possono procedere ad integrare entro il 30 ottobre 2026 il PTOF relativo all’offerta formativa della propria realtà scolastica rivisitando il proprio curricolo d’istituto – si configura anche come possibile risposta a eventuali cambiamenti di rotta cui le Indicazioni 2025 possono richiamare…La Costituzione per chi non la sa ancora leggere
Unicità e libera scelta
Per un curricolo di Scuola dell’Infanzia aggiornato, consapevole e riflessivo
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Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. (Antonio Gramsci) Ci sono numeri di una rivista che nascono dall’urgenza di un tema. Questo numero di ZeroseiUP nasce da un’urgenza ancora più profonda, e rischiosa: quella di prendere posizione. Microcosmi di diversità e coesione Cassandra È sempre stato al centro della mia curiosità il microcosmo sociale che si agita all’interno di una infrastruttura educativa, sia essa un nido, una scuola dell’infanzia, una ludoteca, ma anche ovviamente una scuola in senso più lato. Cosa ci insegna la prospettiva inclusiva? Prospettive culturali e generative, in trasformazione Alessia Cinotti Parlando di autismo. Sulla scorta del Manifesto “Ripensare l’autismo” Simona Montali Chi è dentro, chi è fuori. Il ruolo chiave dei servizi 0-6 nella promozione di giustizia sociale Chiara Sità Coesione sociale tra comunità, territori e processi educativi Marco Rossi-Doria Manifesto della Pedagogia Laica Questo Manifesto è opera del Movimento della Pedagogia Laica, nato l’11 dicembre del 2025 dal seminario di Roma dedicato all’Agenda della Pedagogia Laica (alla quale il presente lavoro è strettamente collegato). Beatrice Serventi Lab0_6: imparare scienza e inclusione a partire dalla prima infanzia – 10 anni dopo Gabriel Lemkow-Tovias Gabriel Lemkow-Tovias ha scritto il § 1, Mounia Rachdi Errachdi il § 2. The Wood Wide Web: una rete coesa e collaborativa Maela Canu Annalisa Falcone Essere assistenti sociali nelle baraccopoli: il superamento di un campo rom di Asti Cristina Gai Comunità educanti plurali: pratiche di inclusione nei servizi 0-6 di Roma Capitale Raffaella De Felice (Con la collaborazione di Ersilia Bozza, Elisabetta Longone e Cristina Queleroso – Servizio monitoraggio del sistema integrato 0-6 e qualità dei servizi di Roma Capitale.) Io e tutti. La forza dell’unione nei libri illustrati Ursula Grüner ZEROSEIUP online – registrazione Tribunale di Bergamo n. 16 03/06/2015 – ISSN 2499-8915 Direttore responsabile: Luisa Zecca
EDITORIALE

Coesione sociale, multidiversità e pedagogia laica
06UP MAGAZINE N.3, 2026

CONTROCORRENTE

CULTURA

L’articolo riflette sull’inclusione come cambiamento culturale orientato a superare una lettura bio-medica della disabilità, per promuovere una visione eco-sistemica centrata sui contesti. In modo particolare, si evidenzia come l’inclusione rappresenti un processo continuo, partecipativo e generativo, volto alla costruzione di contesti più equi, accessibili e capaci di riconoscere la pluralità delle differenze umane.
RegistratiCULTURA
È urgente porsi delle domande sull’aumento eccessivo del numero di diagnosi di sindrome dello spettro autistico. Quale diagnosi? Quale terapia? L’autrice propone un approccio relazionale basato sulla propria esperienza clinica.
RegistratiRICERCHE
Nel quadro delle politiche europee per l’Early Childhood Education and Care (ECEC), l’accesso universale a servizi educativi di qualità è riconosciuto come una leva fondamentale per la promozione della giustizia sociale, ma l’accesso a tali servizi continua a essere caratterizzato da profonde disuguaglianze. Il contributo analizza le principali barriere che ostacolano la partecipazione ai servizi per l’infanzia, distinguendo tra ostacoli di natura strutturale e barriere indirette, di carattere culturale, relazionale e organizzativo. Attraverso la discussione di due ricerche empiriche l’articolo approfondisce il ruolo delle condizioni di partecipazione costruite dai servizi educativi. La prima ricerca evidenzia come modelli impliciti di funzionamento possano favorire la partecipazione di alcune famiglie e scoraggiare quella di altre; la seconda come silenzi istituzionali, aspettative normative sulla famiglia e stereotipi di genere possano tradursi in forme di esclusione. L’analisi mette in luce come presenze, assenze e modalità di accesso ai servizi costituiscano indicatori significativi della loro capacità inclusiva.
RegistratiINTERVISTA

Intervista a Marco Rossi-Doria, Presidente dell’Impresa Sociale “Con i Bambini”
RegistratiAPPROFONDIMENTO
Il movimento si riconosce nella Costituzione italiana e si colloca nel quadro pluralista della comunità pedagogica italiana.
La redazione di questo Manifesto è avvenuta attraverso un lavoro collettivo articolato in gruppi e sottogruppi (corrispondenti ad aree tematiche e temi).
Il testo riflette il pluralismo delle idee che contraddistingue il movimento, pur nella comune ispirazione laica.QUALITÀ IN AZIONE

Siamo alla Spezia, nel Centro Bambine e Bambini comunale “L’orso Mezzaluna”, dove è stata individuata una giornata a settimana dedicata alle famiglie, per renderle protagoniste di un’esperienza educativa. La ricchezza di famiglie di nazionalità diverse è diventata un’importante occasione per offrire ai bambini esperienze legate a tradizioni, lingue e culture, favorendo curiosità e apertura.
RegistratiINTERNAZIONALE

Mounia Rachdi Errachdi
L’educazione scientifica riveste un ruolo fondamentale per i bambini d’età compresa tra 0 e 6 anni. Tuttavia, non sempre è accessibile a tutti allo stesso modo e può veicolare determinati pregiudizi nei confronti di specifici gruppi sociali e culturali. Partendo dagli spazi Lab0_6 e Nana, condividiamo le nostre idee su come promuovere la scienza da una prospettiva interculturale, intersezionale e inclusiva.
RegistratiEDUCAZIONE TERRA NATURA
I funghi salveranno il mondo? Forse sì, se glielo permettiamo e se prendiamo esempio da loro.BUONE PRATICHE

Erica Acquistapace
Educare nella pluralità significa riconoscere la complessità dell’esperienza umana come elemento costitutivo della quotidianità educativa. Questa la base che struttura la linea pedagogica di Equa Cooperativa Sociale, con servizi 0-6 che assumono un ruolo significativo nella costruzione di contesti capaci di generare inclusione, relazione e cambiamento reale.
RegistratiBUONE PRATICHE

Mikaela Piasentin
Chi lavora accanto alle persone che vivono ai margini non costruisce soltanto percorsi sociali: accende piccole luci di fiducia dove il mondo ha smesso di guardare. L’assistente sociale entra in punta di piedi, ascolta storie dimenticate, e ricuce, con pazienza e umanità, il legame fragile tra dignità e speranza.
RegistratiBUONE PRATICHE

Claudia Gallo
Paola Bousquet
Francesca Benvenuti
Il sistema educativo 0-6 di Roma, in contesti multiculturali complessi, promuove inclusione e partecipazione attraverso pratiche innovative, laboratori con famiglie e valorizzazione dei linguaggi plurimi, costruendo comunità educanti e cittadinanza attiva fin dalla prima infanzia.IMMAGINI PAROLE LIBRI

La pluralità culturale, l’inclusione e il sostegno reciproco sono i principi su cui si fonda una società democratica e resiliente, specialmente in tempi percepiti come di emergenza sociale e insicurezza.
Proprio la letteratura per l’infanzia elabora, con tante proposte concrete, il tema della pluralità culturale e della coesione sociale. In particolare, quei libri in cui la diversità è una caratteristica intrinseca si configurano spesso come proposte di alta qualità che rappresentano una società capace di accogliere la molteplicità e di farne un pilastro di una comunità aperta, ricca di legami; una società che investe nel futuro.Non sei ancora abbonato a Zeroseiup???
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